Dai colori alle emozioni, il mood di I giardini di Toscana.

Alchimia di molecole olfattive, stati d’animo e colori in una boccetta magica

Eravamo in un pittoresco borgo medioevale, in Casentino nel cuore della Toscana, i nonni Giovan Piero ed Emma Ducci, aprirono la “ bottega”, che diverrà la Profumeria: ancora oggi si conserva il ricettario che il nonno aveva scritto dopo la sua esperienza di farmacista, maturata nel creare fragranze ed unguenti.
All’inizio degli anni ’60 l’attività continua con la figlia Irma che con la sua classe trasforma l’originale attività in un negozio prestigioso ed elegante. Silvia è la terza generazione di questa famiglia.


Abbiamo incontrato questa donna meravigliosa dall’animo nobile e spiccata sensibilità e ci siamo comodamente adagiate nel salottino profumato della sua storica profumeria.
“Sono nata proprio qui – ci racconta Silvia, creatore-compositore di profumi d’autore di Giardini di Toscana. – Ho vissuto tutte le stagioni della profumeria degli ultimi 50 anni, animata da curiosità e passione trovando la mia collocazione all’interno della profumeria artistica. Ho esplorato il
mondo del profumo inizialmente con la sua declinazione come concept commerciale per giungere all’evoluzione del concept artistico.
All’interno del mio negozio sono passati brand che hanno fatto la storia della profumeria, capolavori indiscussi che ho venduto ed insegnato ad amare. Progressivamente ho inserito marchi di nicchia e la loro audace novità”.


Dal genio creativo e in onore alla storia della sua famiglia, Silvia Martinelli, Fragrance Designer della Maison “ Giardini di Toscana “ decide di creare una sua linea, riprendendo le ricette antiche del nonno e modificandole nel laboratorio di famiglia.


Un progetto artistico, fortemente voluto e maturato da oltre un decennio, per esaltare le proprietà e le calde fragranze del cuore della Toscana.


La formazione professionale di Silvia è la sua “vita stessa”, passata a contatto con rappresentanti, clienti, fiere, convegni, corsi di formazione, il tutto vissuto al massimo dell’intensità.
Ovviamente non mancano nel suo curriculum studi nelle scuole della Profumeria di Grasse, o presenze nei corsi di Mouillettes &Co e innumerevoli altri attestati.


Come nasce il brand I Giardini di Toscana?
Le mie creazioni derivano da un progetto che si basa su emozioni, ricordi, stili e colori che non sono stati studiati a tavolino, ma scaturiscono da pura passione.
E’ stata un’escalation creativa nel mondo delle fragranze quella per arrivare a creare il mio brand, “ Giardini di Toscana “ presente nel commercio da oltre 10 anni. Un brand che rappresenta la mia filosofia di vita e il mio percorso emotivo: la soddisfazione di un desiderio lungamente covato, di un progetto familiare che esprime una sintonia tra persone che condividono le stesse passioni”.


Il laboratorio è il luogo in cui Silvia Martinelli, tra essenze e profumi, riesce a ricreare piccoli ricordi racchiusi in eleganti flaconi di vetro.

Tante sono le storie da cui hanno avuto origine i profumi, ogni creazione, assolutamente originale, unica, distintiva si abbina a caratteri molto particolari, tipicamente specifici.

“Unione di artigianalità e rinnovamento, con le materie prime più ricercate trattate con le tecniche più antiche e fascinose: il mio brand si compone di materie prime che sono sia naturali, purché sostenibili, che di sintesi, di altissima qualità e certificate” – aggiunge la Designer..
Grande attenzione viene data alla scelta di quelle essenze che riducono al minimo l’impatto ambientale, perché la Natura è la nostra casa, qualcosa di meraviglioso ma va salvaguardata e preservata, quando questo non è possibile si ricorre alle molecole di sintesi.


La Natura non ti fa distillare tutto, – ha puntualizzato Silvia nella sua intervista – è importante toccare con mano le materie prime ma soprattutto farne buon uso.

Silvia ci racconta di quando ha partecipato alla raccolta della rosa, del gelsomino, coltivato la tuberosa e di quando ha lavorato l’Iris con estrema dedizione e passione, l’Iris toscano per eccellenza di cui ci racconta segreti e tecniche antiche. La Toscana è in assoluto la terra dell’Iris, in questi luoghi la specie più diffusa è chiamata anche “Giaggiolo”, oppure come nel caso del simbolo di Firenze “Giglio”.

Nell’etichetta di Giardini di Toscana spiccano i pregiati fiori di Iris a testimonianza del legame tra la Toscana e la mia ispirazione creativa.

Qui nelle terre di carissimi amici di famiglia ho raccolto non la radice ma il rizoma, lavato, sbucciato e messo ad essiccare, e non ci stanchiamo mai di andare a sentire questo odore che pian piano si forma e crea quel profumo meraviglioso che ha accompagnato l’evoluzione del nostro brand.


Ormai non è più un segreto che il prezioso effluvio dell’Iris non proviene dai petali del suo fiore bensì dal rizoma, e il laborioso processo di estrazione del principio olfattivo comincia in luglio con la raccolta dei preziosi tuberi. La prima fase del raccolto consiste nel “cavare” l’iris da terra, tolta la terra, si stacca la pianta dal rizoma, lasciandone solo una parte per la “ripiantagione”. Si procede poi alla “sbarbucciatura”, ovvero alla pulitura del rizoma dalle radici. I pezzi di rizoma tagliati a fette, vengono poi messi a seccare sulle “tese”, lunghe file di cannicciati sollevati da terra.
I rizomi di iris contengono delle molecole denominate “ironi” le quali posseggono un odore intenso e penetrante che spiega l’impiego dell’iris in profumeria sin dal 18° secolo, a questo si deve la grande notorietà della polvere di iris. E’ una essiccazione che dura dai due ai tre anni circa per consentire la formazione degli “ironi” e massimizzare il rendimento olfattivo; in seguito, si procede con la distillazione.
La sostanza ricavata viene denominata “burro” perché di consistenza e aspetto simile al burro a temperatura ambiente.
Se prima era prevalentemente a Grasse la distilleria, adesso la Toscana si sta organizzando per iniziare a distillare questa essenza, noi abbiamo nella nostra meravigliosa terra il Giardino dell’Iris, all’interno del famoso Giardino di Boboli a Firenze, interamente dedicato al fiore simbolo di questa città: ogni anno tra Aprile e Maggio, periodo nel quale si ha la massima fioritura degli Iris, a luogo la celebre mostra delle migliori specie di questo fiore.


L’ Iris possiede un odore talcato, cipriato , che ricorda le ciprie della nonna ma quando ti concentri, senti anche un odore terroso, una sfumatura calda e avvolgente da cui è difficile staccarsi”.
Le essenze di Giardini di Toscana sono evocatrici di ricordi che vanno dall’infanzia a momenti più intriganti, dall’ipnosi dei fiori ai biscotti della nonna, dalle matite di scuola agli agrumi corroboranti; dall’intangibile sottobosco al muschio.

Qual è il ricordo che abbina all’Iris?
Più che ricordo, mi piace parlare di emozione perché l’olfatto è fortemente connesso alla sfera cerebrale e affettiva. Il ricordo dell’Iris è fortemente connesso a un mio ricordo personale, il profumo affettivo che rievoca lo storico Chanel N. 19: lo associo alla mia gioventù, la mia spensieratezza, il mio primo amore. Un legame assoluto e molto forte con la pianta dell’Iris, che rilascia una sensazione di benessere e piacere, ma al tempo stesso mi ricollega con le mie radici, le mie origini toscane.

Sfogliando le fragranze del brand, quella in cui si esprime maggiormente l’Iris e il mood olfattivo raccontato, è Blu indaco : un concentrato di muschi , il muscenone, nota di fondo molto raffinata, l ‘Habanolide, odore di muschio estremamente elegante, con sottotono caldo e leggermente legnoso, sapientemente uniti alla molecola dominante dell’Iris, l’Irone alfa..

Abbiamo chiesto a Silvia di raccontarci le sue fragranze, la personalità emotiva che le racchiude.

Amo tutte le mie creazioni, sono parte di me.

Tutte le mie fragranze mi rappresentano e mi confortano in momenti diversi, con emozioni differenti.
Bianco Latte, bestseller della maison, dà quella carezza di cui tutti abbiamo sempre bisogno, che ci fa sentire amati. La coccola, l’abbraccio, il piacere di essere avvolti da una nuvola di Vaniglia, latte e miele.


In momenti diversi, Bianco Oro, la fragranza ricca, suntuosa, in cui emergono spezie e resine seducenti, ideale per quando hai bisogno di emozioni forti e impetuose. Una nota di Ambra, estremamente potente ed elegante, dona ricchezza e profondità al profumo
rendendolo intenso e persistente.
E poi, dulcis in fundo, Colonia Nobile, brillante, gioiosa e solare … non è mai solo
eterea, perché le sue note di fondo ambrate e resinose, le consentono di essere altempo stesso terrestre. Una delicata eleganza che strizza l’occhio alla curiosità e ai desideri. Fascino e raffinatezza caratterizzano questa colonia dall’aroma persistente e fissativo.
E poi lei Celeste, l’alba luminosa e cristallina dopo un temporale notturno, nella sua perfezione celeste e candida, esprime note di freschezza delicatamente agrumate, pulite con un tocco floreale di iris violetta.


Progetti futuri nel cassetto della Maison?
E’ da tempo che sto lavorando su nuove fragranze, uscirò a breve con nuovi
viaggi olfattivi, di scoperta profonda per la persona, e scrigni di benessere. Inoltre, un progetto interessantissimo sull’ Iris.


La filosofia che mi rappresenta è quella di far vivere il profumo, il piacere di indossarlo per rivivere delle emozioni.


Questa è la visione dell’aromacologia non aromaterapia, la scienza che studia gli effetti positivi degli oli essenziali e degli aromi sulle emozioni. L’aromacologia lega i ricordi al nostro benessere quotidiano grazie all’utilizzo di profumi ed essenze. Grazie all’olfatto, tutti gli odori con cui entriamo a contatto vengono registrati e memorizzati in una speciale area della nostra mente, chiamata memoria olfattiva.


I profumi influenzano quindi le nostre emozioni – dichiara la nostra Silvia
Martinelli. Ogni profumo è la storia di un ricordo, di un viaggio, di una sensazione. Il saper racchiudere tutto questo universo di suggestioni ed atmosfere in un flacone rende i profumi di Giardini di Toscana prodotti dal valore inestimabile.


Se dovesse raccontarti in un mood, quale sceglierebbe?

Per me il mood di Giardini di Toscana è emozione, libertà e felicità.


Le nostre fragranze devono trasferire un concetto di unicità, come la nostra terra caratterizzata da piante aromatiche, legno di cedro, ginepro, muschio di quercia, cipresso, al di là ovviamente delle varietà di iris.
Sono fragranze in grado di farsi notare non per invadenza o intensità, ma per qualità estetica ed originalità, quindi adatte a “vestire” personalità spiccate che non cercano certo di omologarsi alle tendenze del momento.


Aromood ha ripercorso con Silvia un vero viaggio profumato nella sua Maison: ogni fragranza interpreta una emozione e si riconduce a un colore diverso, questo è il mood che più in assoluto ci ha affascinato nella storia di Giardini di
Toscana, la sua forte connessione tra molecole olfattive, stati d’animo e colori.

Per info sul brand e scoprire le deliziose creazioni su http://www.giardiniditoscana.com